Sull’educazione e i giochi di prestigio

Mio zio era bravissimo a fare un gioco di prestigio con le banane (e non mettetevi a ridere come in seconda elementare per piacere).

In pratica infilava un ago in una banana ancora con la buccia e lo muoveva in modo da sezionare la banana per orizzontale. Poi ripeteva questa azione a diverse altezze, in modo da tagliare a fette la banana ancora avvolta dalla sua buccia.

Fatto ciò si presentava a casa dei fratelli e regalava ad ogni nipote una banana che, quando la aprivi, era già a fette.

Questo gioco di prestigio suscitava grande stupore in noi bambini, finchè un giorno lo zio svelò il trucco a mio fratello, il quale prese ad infilare aghi nelle banane e a lasciarli lì, attentando alla vita di noi incolumi familiari.

Chiunque abbia intenzione di insegnare giochi di prestigio con gli aghi e le banane ai suoi nipoti tragga insegnamento da questo annedoto pedagogico.

E con questo Progetto Ghiaia scompare nuovamente per altri 15 mesi.